Nottingham Guardian - Locatelli, integrazione sociosanitaria e risorse per l'autismo

Locatelli, integrazione sociosanitaria e risorse per l'autismo
Locatelli, integrazione sociosanitaria e risorse per l'autismo

Locatelli, integrazione sociosanitaria e risorse per l'autismo

Giornata Mondiale, 30 milioni per i progetti delle regioni

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"Sono convinta che la vita di ogni persona sia fatta, oltre che del benessere e della salute, anche della dimensione di vita sociale, dalle relazione alle amicizie, dalla possibilità di scegliere il tempo ricreativo e sportivo: è questa la grande sfida dell'integrazione sociosanitaria. Forse è solo a partire dalla Legge 328/2000 e poi oggi con la riforma sulla disabilità, che possiamo davvero dire che il mondo sociale e sanitario sono e devono essere obbligati a cooperare per rispondere a bisogni di persone e famiglie", che vivono la disabilità o l'autismo. È quanto riferito in un video messaggio dal Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli lanciato nel corso del convegno "Un'alleanza per l'autismo: diritti, comprensione, trattamenti e servizi": organizzato da Angsa Nazionale e Anffas Nazionale che si svolge in occasione della Giornata Mondiale sull'autismo, presso il Ministero della Salute. "Bisogna anche concretizzare alcune misure in termini economici, sono convinta che mettendo a disposizione altre risorse dal punto di vista delle iniziative sociali, ricreative di progetti che anche insieme alle scuole e al terzo settore, si possa dare risposte concrete, mirate e desiderate alle famiglie in modo che si possano sviluppare nuove attitudini, i talenti e competenze dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Per questo che ho deciso di mettere a disposizione 30 milioni di euro che verranno ripartiti alle regioni per sostenere progetti che davvero si rivolgano alle persone, alle famiglie, alle scuole al territorio". "Questa è una battaglia che non ho intenzione di mollare così come non si ferma la riforma che ha una entrata in vigore intelligente, progressiva proprio per evitare il fallimento: è partita la sperimentazione su 9 province e altre 11 verranno aggiunte solo a settembre; Io per febbraio 2026 ho previsto altre 40-50 province che si aggiungeranno a questa entrata in vigore progressiva. Dal 2027 partiremo su tutto il territorio nazionale - continua il Ministro - però dobbiamo essere pronti, far valere il tema della formazione come indispensabile per tutti i soggetti coinvolti nella presa in carico della persona con disabilità sul territorio, per far in modo che siano messi nelle condizioni di svolgere questo nuovo compito. Questo è fondamentale per tutti anche per le persone con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie".

P.MacNair--NG